Fuga a nord-est di Zanzibar
Silvano Alberghini
Malindi, gennaio 1990. Ma dov'è Zanzibar? Si chiese Silvano. Quel nome lo aveva sentito per la prima volta una sera a Malindi, in Kenya, a gennaio del 1990, dove era arrivato con la sua Land-Rover dall'Italia. Aveva attraversato il deserto del Sahara e l'Africa equatoriale, percorrendo oltre 12.000 chilometri. Gli covava dentro la insoddisfazione per una vita condizionata dalla vanagloria degli anni ottanta e per scacciare quel malessere, decise di fare quel viaggio quasi impossibile. Aveva un sogno segreto, quello di andare a vivere ai tropici e, con coraggio, lo fece. Immaginava una spiaggia immacolata, un ristorantino e alcune camere tra le palme. Zanzibar all'epoca era ancora un'isola sconosciuta e, senza rendersi conto, si trovò ad essere pioniere in quella terra. Sarà lui, insieme a pochi altri, a farla conoscere al mondo. Un manipolo di sognatori che, con la loro "fuga", fecero di quell'isola una delle nuove destinazioni del turismo mondiale. Cercava il paradiso ma dovette confrontarsi con i rischi e le incognite di quella nuova vita. Furono quindici anni intensi e i ricordi di quelle emozioni non potevano rimanere sopiti in un cassetto. La forza di una emozione va oltre quella della ragione.
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